Week end 20-21 agosto a Firenze e in Toscana: spettacoli, eventi, mostre - Firenze Post

2022-08-22 14:38:00 By : Mr. James Guo

FIRENZE –  Ancora pochi i grandi eventi nel week end a Firenze e dintorni immediati, mentre è più ricco il panorama delle località turistiche della Toscana marittima o montana. Domenica 21 alle 21:30 allo spazio dei Chille nel Parco di San Salvi si recupera il tradizionale concerto di Ferragosto (saltato il 15 per diluvio)  con Riccardo Tesi e Banditaliana (Claudio Carboni, Maurizio Geri e Marzio Del Testa). Esperienza, passione, ironia, impegno: queste, e molte altre, sono le qualità di un gruppo che ha fatto della musica tradizionale e popolare, contaminata con le musiche dal mondo, il suo passaporto per un successo internazionale. Ingresso intero 15€ | Ridotto Coop/Arci 12€ Prenotazione obbligatoria con pagamento anticipato. Info e prenotazioni. Tel/whatsapp 335.6270739 o mail info@chille.it Sabato 20 dalle 13 spettacolo itinerante Tutti pazzi per Dino Campana. Un bus in viaggio tra Poesia, Musica e Canzone. Info 335-6270739.

Sabato 20 alle 21.30 all’Ultravox Firenze (nel Parco delle Cascine, sopra l’Anfiteatro) per After Firenze Suona Contest si esibiscono i Draven, età media 18 anni e grinta da vendere, al Firenze Suona Contest hanno vinto il Premio Regione Toscana; suonano un rock granitico, vecchio stampo.

Sono aperti tutti gli spazi estivi fiorentini, fra cui il Molo sul lungarno Colombo, la Limonaia di Villa Strozzi (via Pisana 77); l’Anconella garden (via Villamagna) Al Lumen, nuovo spazio nel parco del Mensola, spettacoli e dj set. Aperti anche il Giardino dell’ArteCultura (nel Giardino dell’Orticultura, via Vittorio Emanuele II), le Murate Caffè Letterario (Piazza delle Murate), il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi), il Figò all’ex-ippodromo Le Mulina (Parco delle Cascine), il nuovo spazio nel Parco di Villa Solaria, al confine tra Firenze e Sesto.

Sono aperte anche le arene estive con film diversi ogni sera: Chiardiluna di via Monte Oliveto, FLOG-Poggetto (via Michele Mercati), Arena Cinema di Castello (via Reginaldo Giuliani 374), Manifattura Tabacchi (via delle Cascine) con programmazione a cura dell’Istituto Stensen, sulla terrazza panoramica di Villa Bardini (Costa San Giorgio, 2) e nel chiostro delle Leopodine all’interno del Museo del Novecento (Piazza Santa Maria Novella 10). Fuori città, al Teatro romano di Fiesole e nel parco dell’Acciaiolo a Scandicci.

Dal 5 al 21 agosto alle 18 al Cimitero militare germanico del passo della Futa (FI) cè uno spettacolo ispirato a La montagna incantata di Thomas Mann; drammaturgia e regia Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni, partitura musicale Patrizio Barontini, con Diana Dardi, Gianluca Guidotti, Pouria Jashn Tirgan, Giuseppe Losacco, Andrea Maffetti, Enrica Sangiovanni, Giacomo Tamburini, con la partecipazione di Antonia, Elio e Ida Guidotti; violoncello Francesco Canfailla; costumi les libellules Studio in collaborazione con Elena Fregni; tecnica Andrea Sangiovanni. Biglietti da 11 a 21 euro.

Sabato 20 a Pietramala, frazione a 850 metri di altitudine del Comune di Firenzuola, sagra della polenta. Polenta al ragù di carne, al cinghiale, allo squacquerone, fritta e dolce; gli stand gastronomici aprono alle ore 19. Alle ore 21 musica dal vivo. Info: www.pietramala.org

Per il Festival Pucciniano di Torre del Lago nel Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini sabato 20 alle 21.15 Turandot con Karine Babajanyan (La Principessa Turandot), Theodor Ilincai (Calaf), Emanuela Sgarlata (Liù); direttore Emanuele Gamba, regia Roberto Abbado, in coproduzione col Teatro Goldoni di Livorno. Per acquisto biglietti 0584359322  www.puccinifestival.it Biglietti da € 125 (gold) a € 19.50.

A Marina di Pietrasanta, il Festival La Versiliana (43ª edizione) propone un calendario fra prosa, musica, danza e show tra ironia e momenti di riflessione; sabato 20 ore 21.30 il Teatro della Versiliana ospiterà un grande gala di danza con i solisti e i primi ballerini del Teatro alla scala di Milano. Domenica 14 al Teatro grande (via Marin 16) Prima Nazionale di Pasolini Caravaggio, spettacolo teatrale con Vittorio Sgarbi, musiche composte ed eseguite dal vivo da Valentino Corvino (violino, viola, oud, elettronica); video scenografia Tommaso Arosio. Info: 0584.265757 – Tutti gli eventi in programma sul sito www.versilianafestival.it

Nella Pieve di San Michele Arcangelo in Corsanico a Massarosa sabato 20 alle 21.15 concerto d’organo Johann Sebastian Bach e suo figlio Carl Philipp Emanuel; ingresso 10 euro.

A  San Casciano dei Bagni (Siena) a La Terrazza sarà il celebre volto cinematografico e televisivo di Stefano Fresi a proporre, sabato 20 alle 18.30, l’interpretazione inedita del nuovo racconto di Giacomo Battiato Storia di Oddi, il bifolco, in anteprima. Domenica 21 San Casciano dei Bagni commemora il trentennale delle stragi di mafia del 1992 ospitando Attilio Bolzoni, giornalista d’inchiesta, esperto di criminalità organizzata, collaboratore del quotidiano Domani, con quarant’anni di esperienze maturate a la Repubblica. Uomini soli. Pio La Torre e Carlo Alberto dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è il volume realizzato da Bolzoni nel 2012 e ristampato quest’anno da Zolfo editore che dà il titolo alla conversazione con lo scrittore e sceneggiatore Antonio Leotti.

A Montepulciano dal 19 al 28 agosto c’è il Bravìo delle Botti. Sempre a Montepulciano sabato 20 e domenica 21 ventennale di A Tavola con il Nobile, il premio enogastronomico ideato dal giornalista del Tg2 Bruno Gambacorta, promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti, la storica corsa per le strade del borgo senese. Da sabato e per tutta la settimana successiva, all’interno delle otto contrade sarà possibile per tutti degustare il piatto in gara abbinato al Vino Nobile di Montepulciano. Un premio, A Tavola con il Nobile, che negli anni ha dato la possibilità di recuperare oltre 180 ricette della tradizione, riportando alla luce il lavoro delle massaie e tramandando la tradizione gastronomica di un tempo. Numerose le pubblicazioni che raccolgono le ricette del premio che negli anni ha assunto un peso antropologico e sociale tanto da attirare l’attenzione di studi sulle tradizioni popolari del territorio. La premiazione è al Teatro Poliziano domenica 21 agosto ore 16. Sabato 20 alle 21 arriva il Proclama del Gonfaloniere: i figuranti di ciascuna contrada, suddivisi in terzieri, sfileranno in corteo lungo le vie cittadine fino ad arrivare in Piazza Grande, esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano, spettacolo a cura del “Piccolo Nuovo Teatro” (biglietto unico tribune e platea euro 10, gratuito per bambini sotto i sei anni). Domenica 21 agosto gli eventi iniziano dalle 16 di pomeriggio al Teatro Poliziano con la Presentazione del Panno, che sarà poi esposto in Piazza Grande alla cittadinanza, e le premiazioni del contest “A Tavola con il Nobile” organizzato con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano: il 2022 celebra la ventesima ricorrenza della sfida tra le cucine delle contrade, quest’anno incentrata sul tema del recupero degli sprechi alimentari. Tutte le sere da sabato 20 fino a domenica 28 agosto, le otto contrade di Montepulciano (Cagnano, Collazzi, Le Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa e Voltaia) apriranno le loro cucine con i piatti tipici della tradizione locale e tanti appuntamenti aggiuntivi tra feste, musica dal vivo e serate a tema. Da domenica 21 a venerdì 26 agosto (con la pausa di giovedì 25 agosto) si terranno poi le prove notturne degli spingitori, con gli atleti delle rispettive contrade che proveranno il percorso di gara facendo rotolare le botti sulla pietra serena, in modo da elaborare le migliori strategie per la gara.

A Sarteano (Siena) appendice della giostra del Saracino sabato 20 e domenica 21, con la festa della contrada di San Bartolomeo al Palazzetto dello Sport, mentre nell’ultimo fine settimana di agosto si terranno le celebrazioni della contrada vincente.

A Cortona dal 20 agosto al 4 settembre c’è la sessantesima edizione di Cortonantiquaria, mostra d’arte e antiquariato che integra storia, documento, arte e artigianato; un percorso ricchissimo fra complementi di arredo e oggetti della vita quotidiana preziosi o curiosi, argenti, ceramiche, vasi e sculture, creazioni dal XV secolo ai primi decenni del Novecento. Fra le opere presenti in questa edizione, alcune statuine lignee a braccia mobili dell’Italia centrale risalenti alla metà del XVIII secolo, che venivano diversamente vestite a seconda delle occasioni; ricami su seta con inserti di fili d’oro e d’argento con iconografia religiosa; vasi cinesi risalenti al 1800; una ribalta piemontese del XVIII secolo; un terracotta fiorentina del primo Settecento raffigurante San Giovanni. A Cortonantiquaria si affianca la mostra Un viaggio nel Futurismo: da Boccioni a Depero, allestita nel foyer dello storico Teatro Signorelli. Orari: lunedì, giovedì e venerdì 10-13, 15.30-20; martedì e mercoledì 15.30-20, sabato e domenica10-20. Info: 0575.630158 www.cortonasviluppo.it

Sabato 20 si conclude con una speciale serata la quarantaduesima edizione di Grey Cat Festival. A partire dalle 18:15, quattro concerti per un viaggio musicale nel fascino del borgo medievale di Scarlino. Il primo appuntamento sarà in via IV Novembre con concerto della chitarrista e cantante Giuditta Scorcelletti per proseguire poi, alle 18:45, in Piazza Martiri di Istia con il duo formato da Valentina Toni e Ilaria Guarnaccia. Dalle 19:15 saranno in concerto in Piazzetta Guelfi Andrea Vanni e Andrea Lagi mentre concluderà la giornata, alle 19:45 nella chiesa di San Donato uno speciale e suggestivo concerto in solo di Stefano Cocco Cantini. Ingresso libero.

Il pavimento del Duomo di Siena viene scoperto per la seconda volta nel 2022, da giovedì 18 agosto a martedì 18 ottobre. Il pavimento “più bello, grande e magnifico che sia mai stato fatto”, lo definì Giorgio Vasari; iniziato nel Trecento e portato avanti fino all’Ottocento, su disegno di tanti artisti come Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi e Pinturicchio. Si tratta di 56 tarsie il cui messaggio richiama costantemente la Sapienza. La tecnica utilizzata per trasferire l’idea dei vari artisti sul pavimento è quella del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente: le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Questa tecnica è chiamata graffito. Poi si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea: questa tecnica è chiamata commesso marmoreo. Si può accedere, muniti di biglietto, dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 19.00 e domenica dalle 9.30 alle 18.00, con l’ultimo ingresso mezz’ora prima. Gli orari possono subire variazioni in concomitanza con le celebrazioni religiose. Biglietti: 8 euro intero, 6 euro ridotto, gratis per i bambini fino ai 6 anni, i residenti o nati nel Comune di Siena, i disabili con accompagnatore, i religiosi, gli studenti dell’Università di Siena e dell’Università per stranieri di Siena, i giornalisti accreditati. È possibile anche comprare un biglietto integrato (Opa Si Pass) per accedere a tutte le sedi musali del complesso del Duomo di Siena (Cattedrale, Museo dell’Opera, Cripta, Battistero), che durante il periodo di scopertura del pavimento costa 15 euro (ridotto a 2 euro per i bambini dai 7 agli 11 anni). Se si aggiunge anche l’ingresso ai tetti del Duomo il prezzo è di 20 euro (ridotto a 5 euro per i bambini da 7 a 11 anni). Spiegazioni delle principali scene raffigurate e prenotazioni, con acquisto biglietti online, dal sito https://operaduomo.siena.it/pavimento/ (per l’acquisto rinvia a Vivaticket). Per informazioni: 0577 286300.

C’è tempo fino al prossimo 2 settembre per visitare la mostra itinerante sulle stragi nazifasciste allestita, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, da Stato Maggiore e Procura militare nella sala delle esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione. La mostra racconta i venti mesi (dall’armistizio dell’8 settembre 1943 alla Liberazione del 25 aprile 1945) in cui l’Italia si trovò divisa ed occupata: il Sud liberato da britannici e statunitensi e il Centro Nord occupato dai nazisti. Venti mesi di lotta partigiana ma anche di stragi nazifasciste sui civili. La visita si dipana tra 38 pannelli, 17 schermi, interattivi in alcuni casi, con video e contributi multimediali, e 20 teche con documenti ed oggetti della vita quotidiana. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 2 settembre (Palazzo Strozzi Sacrati piazza Duomo 10). L’accesso è gratuito, su appuntamento, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12.30 e nel pomeriggio da lunedì al venerdì dalle 14 alle 16.30: basta inviare una mail a mostresacratistrozzi@regione.toscana.it o telefonare allo 055.4385616 dalle 9 alle 13.

Al Forte di Belvedere (via San Leonardo 2; orario 10-20) ci sono la personale dell’artista e videomaker Ra di martino e l’esposizione Fotografe! Dagli Archivi Alinari a oggi, a cura di Emanuela Sesti e Walter Guadagnini, divisa tra la fortezza panoramica e Villa Bardini. In più visite guidate al complesso del Forte di Belvedere e alle mostre la domenica alle 17 e alle 18.30 (prenotazione obbligatoria: info@musefirenze.it e 055-2768224).

Nella reggia di Palazzo Pitti è esposta in maniera permanente la collezione di 78 icone russe, raccolta a Firenze già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, verrà infatti per la prima volta esposta in un nuovo allestimento. Si tratta di quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al piano terra di Palazzo Pitti, appena restaurati. Icone dotate di didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico. Finora, questi ambienti della Reggia medicea non sono mai stati regolarmente aperti al pubblico. Anche la suggestiva, elegantissima Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, ora interamente restaurata, è riaperta e visitabile.

A Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 3) fino al 13 settembre 2022 c’è Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri; le opere di un grande pittore del Novecento italiano di radice eminentemente toscana, eppure profondamente legato alle vicende artistiche europee del suo tempo. Oscar Ghiglia (1876-1945), livornese, sceglie Firenze come città d’elezione dove sviluppare la propria ricerca, la propria creatività. Con lo sguardo fermo sugli insegnamenti di Giovanni Fattori e il pennello pronto ad accogliere le novità d’Oltralpe – prima fra tutte la pittura di Cézanne – l’artista matura una qualità pittorica altissima, quasi eletta, che in mostra è esemplarmente rappresentata dalla sua ricca produzione durante gli anni di Novecento, il movimento artistico sviluppatosi intorno alla figura di Margherita Sarfatti in nome di un “ritorno all’ordine” che Ghiglia interpreta in chiave assolutamente personale. È in questo periodo che il pittore raggiunge esiti di eccezionale qualità: basti ricordare La modella (1928-29), assunta a icona della mostra, a fianco dei meravigliosi accordi compositivi, cromatici e poetici sviluppati dal pittore nelle sue nature morte e nei suoi ritratti. Sono in programma visite guidate specifiche per giovani e adulti (tutti i sabati e le domeniche alle h. 16.30), atelier di pittura per le famiglie(tutte le domeniche alle h. 10.00), oltre a incontri di approfondimento, sia in presenza sia a distanza, sulla vita, sul pensiero e sull’opera del pittore. Visite e attività per le scuole sono disponibili con prenotazione all’indirizzo didattica@musefirenze.it.

Aperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13; negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

La Fondazione Franco Zeffirelli in Piazza San Firenze è chiusa dal 7 al 29 agosto. Info https://www.fondazionefrancozeffirelli.com/

Dal 23 luglio al 19 settembre 2022 al Museo Marino Marini (Piazza San Pancrazio) c’è la mostra fotografica Dino Ignani, Dark Portraits. Florence/Rome 1982-1985; aperta sabato, domenica e lunedì 10.00 – 19. Ingresso intero 10€, ridotto 6€, gratuito la prima domenica del mese. Un’epoca e una generazione tra musica, stile, ribellione, moda e identità radicali, in più di 400 fotografie di cui molte mai esposte in precedenza, scattate tra video-bar, discoteche e feste private che documentano la trama creativa di nuovi stili di vita. Due le serie di immagini raccolte insieme per la prima volta: quelle in bianco e nero, realizzate a Roma a partire dal 1982, e quelle a colori scattate a Firenze tre anni più tardi e mai esposte in precedenza; con la curatela di Matteo Di Castro e Bruno Casini e il progetto espositivo dello studio milanese POMO. Info: www.museomarinomarini.it.

Al Museo Leonardiano di Vinci fino al 9 ottobre c’è la mostra Anatomia dei disegni. Reloaded, nuova esposizione dedicata ai disegni di Leonardo. La mostra prevede un focus particolare al disegno preparatorio per lo sfondo architettonico del dipinto dell’Adorazione dei Magi delle Gallerie degli Uffizi, di cui viene presentata una riproduzione in scala reale accompagnata dalla riproduzione della riflettografia 1:3 realizzata dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in occasione del recente restauro della tavola. Alla comprensione di questo complesso disegno contribuisce un contributo video del professor Pietro C. Marani che permette di contestualizzare il disegno nel processo di genesi dell’opera artistica. Una scatola prospettica consente di visualizzare il modello 3D degli elementi architettonici presenti nel disegno. Per informazioni sulla mostra 0571 933251 o 0571 933285. 

Il Trittico di San Giovenale di Masaccio viene esposto per la prima volta a confronto con i grandi pittori del suo tempo. Dal 23 aprile al 23 ottobre, al Museo Masaccio d’Arte Sacra di Reggello, si terrà la mostra ‘Masaccio e i Maestri d’Arte del Rinascimento a confronto per celebrare i 600 anni del Trittico di San Giovenale’, promossa e organizzata dal Museo Masaccio d’Arte Sacra e dal Comune di Reggello, e inserita nel progetto Terre degli Uffizi 2022, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei. È l’iscrizione sul bordo inferiore del trittico rappresentante la Madonna in trono col Bambino e i santi Bartolomeo, Biagio, Giovenale e Antonio Abate, a ricordare la data di esecuzione, vergata con moderne lettere capitali umanistiche al posto di quelle gotiche tradizionali: ANNO DOMINI MCCCCXXII A DI VENTITRE DAP(RILE). Si tratta della prima opera a noi nota eseguita dal grande pittore Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio, un uomo geniale la cui arte ha rivoluzionato la pittura italiana del XV secolo ed ha contrassegnato nel corso dei secoli l’immaginario artistico valdarnese, e non solo. Considerata rivoluzionaria per quel momento storico, e definita da Antonio Paolucci «il dipinto in cui troviamo il codice genetico della grande pittura moderna dell’Occidente», quest’opera prova la veridicità di quanto scrive Vasari sul pittore nelle sue Vite e cioè che nel Valdarno si «veggono ancora figure fatte da lui nella sua prima fanciullezza». Oltre a cercare di illustrare le circostanze storiche e artistiche della realizzazione dell’opera, la mostra si pone l’obiettivo di rileggere ed approfondire i legami dell’artista con la pittura del suo tempo in cui agivano «formidabili fermenti di novità». Inoltre, ricerca più sicuri riferimenti sulla formazione artistica di Masaccio – per molti aspetti ancora nebulosa ed incerta – raccogliendo intorno al Trittico opere di artisti che furono a Masaccio contemporanei e che, seppure da prospettive spesso diverse, condividevano con lui l’anelito verso una pittura rinnovata sia dal punto di vista dei contenuti che da quello dei modelli iconografici. La paternità del Trittico di San Giovenale è rimasta sconosciuta fino a qualche decennio fa. Nel 1956 l’allora parroco della piccola chiesa di San Giovenale, don Renato Lombardi, si rese conto che il Trittico posto dietro l’altare maggiore andava deteriorandosi irrimediabilmente a causa dell’umidità e ne chiese il restauro alla Soprintendenza alle Gallerie di Firenze. Il dipinto fu trasferito a Firenze nel 1961 per essere presentato alla Mostra di Arte Sacra Antica dalle diocesi di Firenze, Fiesole e Prato e per essere finalmente restaurato e studiato. Luciano Berti, all’epoca funzionario della Soprintendenza e dal 1969 direttore degli Uffizi, storico dell’arte e museologo di finissimo acume e spiccata sensibilità, dopo una intensa e lucida analisi, ne assegnò la paternità a Masaccio, ritenendolo un caposaldo della pittura del primo Rinascimento. Da allora il Trittico è stato al centro di un continuo crescendo di interesse, con studi ed approfondimenti. La mostra propone un confronto diretto, ad oggi inedito, tra Masaccio ed il grande pittore domenicano Beato Angelico (Vicchio di Mugello, 1395/1400-1455), – artista di grande professionalità aggiornato sugli sviluppi più avanzati dell’arte del suo tempo, il primo e più dotato intenditore delle novità masaccesche – del quale sarà in mostra il celebre Trittico di San Pietro Martire del Museo di San Marco di Firenze, che solidi e recenti studi pongono nel raggio di influenza del giovane artista valdarnese. Allo stesso tempo, ed in parallelo, la mostra intende presentare uno spaccato della produzione artistica gravitante attorno agli esordi di Masaccio, antecedente o di poco successiva alla sua prima manifestazione come pittore autonomo, presentando opere, talora nuove alla critica, di pittori operanti anche in territorio valdarnese e ancora legati alla tradizione figurativa tardogotica. Fra gli altri artisti di ambiente fiorentino dell’ultimo quarto del secolo XIV, che saranno in mostra, anche Masolino da Panicale (Panicale di Renacci, San Giovanni Valdarno, 1383/84 – documentato fino al 1435), compagno di Masaccio nell’impresa della cappella Brancacci e artista raffinato che pur rimanendo legato alle suo origini tardogotiche si affaccia sul nuovo mondo rinascimentale operando una sintesi tra gli elementi della tradizione e i nuovi ideali classici, presente con la celebre Madonna dell’Umiltà degli Uffizi. Nel percorso espositivo anche una sorprendente “primizia” di Filippo Lippi (Firenze, 1406 ca. – Spoleto 1469), grande sperimentatore che diverrà uno dei più alti maestri del Rinascimento e che, nella sua fase giovanile, subì un forte influsso di Masaccio come dimostra la Madonna col Bambinodi collezione privata, presente in mostra, dipinta in giovane età, nella quale il pittore si dichiara masaccesco della prima ora.

Negli spazi dell’ex Cavallerizza a Lucca  fino al 2 ottobre 2022  I pittori della luce. Da Caravaggio a Paolini voluta da Vittorio Sgarbi permetterà di ammirare le opere di alcuni grandi artisti ispirati da Caravaggio il primo “regista” della storia dell’arte fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese della nuova scuola naturalistica.

Tornano a Lucca, grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che le ha recentemente acquistate con lo scopo di restituirle al territorio, due importanti opere profondamente legate alla storia e alla cultura della città, le due tele raffiguranti Prometeo e Atalanta del lucchese Pompeo Girolamo Batoni, uno dei più famosi pittori del Settecento. I dipinti saranno esposti gratuitamente al pubblico nella mostra Prometeo e Atalanta. Pompeo Batoni torna a Lucca, fino al 2 ottobre 2022 nella Chiesa di San Franceschetto.

Al Museo delle Navi Antiche di Pisa arriva l’estate e il programma del week end si arricchisce con aperture straordinarie in orario serale. Venerdì 12 e sabato 27 agosto, l’esposizione rimarrà visitabile fino alle 23, con ingresso promozionale. Gli Arsenali Medicei sono visitabili in via ordinaria durante la settimana, il venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 20.30.

A Pietrasanta c’è Moses, l’enorme scultura in pietra lavica ceramizzata dell’Etna realizzata dal perugino Christopher Domiziani e che, fino domenica 4 settembre, sarà esposta nel battistero del Duomo. Un contrappunto originale, tra arte contemporanea e luogo di culto, nato dall’idea del curatore Enrico Mattei e accolto da Monsignor Stefano D’Atri, per comunicare il senso dello spazio liturgico attraverso forme artistiche che abbracciano, prima di tutto, il contesto che le accoglie e invitano, poi, a riflettere sull’esperienza della vita.

Nell’atelier del Maestro Catarsini, in due stanze delle soffitte della Villa Museo Paolina Bonaparte a Viareggio (via Machiavelli 2), parte integrante del percorso museale dei Civici Musei, dalle 18 alle 23 è visitabile “Da Viareggio a Bastia. Alfredo Catarsini e l’isola di là dal mare”, la piccola mostra dedicata alla città corsa che propone tre opere (due dipinti e un disegno a carboncino) che l’artista viareggino realizzò nella seconda metà degli anni Trenta del Novecento, oltre a una serie di documenti storici che testimoniano la vicinanza tra l’artista e la città della Corsica. Catarsini utilizzò le due stanze fino al 1993 e dopo il restauro dell’edificio l’atelier venne fedelmente ricostruito dalla famiglia e aperto al pubblico nel 2002 unitamente all’archivio storico con documenti, foto, cataloghi e giornali.

A Villa Bertelli di Forte dei Marmi (Via Mazzini 200) inoltre con la curatela di Rodolfo Bona, prosegue la mostra “Un incontro inaspettato. Catarsini e Treccani allo specchio” (aperta tutti i giorni dalle 17 alle 22) che pone per la prima volta a confronto opere di Ernesto Treccani (il pittore milanese cui è intitolata la sala della villa fortemarmina) e del maestro viareggino Alfredo Catarsini.  Oltre alle sette opere di Treccani normalmente visibili, nella sala sono esposte anche otto opere di Catarsini che rendono concreto “l’incontro” tra i due artisti. Fino a oggi non è documentato un incontro tra loro, ma di certo ebbero molto in comune, oltre alla Versilia, come talune frequentazioni: Carrà, lo stesso De Grada e altri. Chissà che prima o poi una traccia del loro incontro non emerga davvero. Comunque sia, fino a ora dobbiamo accontentarci della condivisione di una mostra. 

Dal 17 giugno al 23 ottobre la Casa Museo Ivan Bruschi (Corso Italia 14, Arezzo) rende omaggio a Antonio Canova, in occasione del secondo centenario della morte, esponendo dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private del suo contemporaneo, il pittore Pietro Benvenuti.Aretino di origine, fu protagonista della scena artistica internazionale durante gli anni del trionfo del Neoclassicismo.

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